allevamento amatoriale pogona vitticeps
Il grillo è giustamente considerato il cibo "base" per qualsiasi rettile insettivoro: è equilibrato quanto a contenuto di nutrienti (il 50% sono proteine), la chitina non è eccessiva, non è grasso. Aggiungerei che è senz'altro il più prolifico degli insetti che possiamo allevare ed inoltre, a temperature sufficientemente alte, il suo ciclo vitale diviene molto rapido (circa 2 mesi). Io ho citato a mo' d'esempio l'Acheta domestica e l'A. assimilis , che sono varietà chiare, come quella rappresentata nella foto, ma esistono anche altre specie di Acheta/Grillus "scure" allevabili con modalità simili, benchè più territoriali e chitinose.
Il "condominio" occuperà circa i 2/3 dello spazio, mentre un lato sarà lasciato libero per accogliere cibo, acqua, ed i contenitori per la deposizione. Sconsiglio di mettere il terriccio di deposizione direttamente sul fondo della scatola (anche se inizialmente pare semplificare l'allevamento) perchè i grilli produrranno molte feci e le operazioni di pulizia sarebbero difficoltose; il ristagno d'umidità, inoltre, scatenerà facilmente -specie d'estate- infestazioni di acari e moscerini (tipicamente Simulidi), con esiti nefasti.
I microgrilli, definiti dagli anglosassoni pinheads (teste di spillo) per le loro dimensioni intorno al millimetro, saranno lasciati schiudere ponendo il recipiente con la terra in un qualsiasi contenitore (es una scatola da gelato) e ri immessi direttamente nella scatola principale se applicherete un allevamento estensivo. La rotazione dei contenitori di deposizione eviterà danni da eccesso di uova e soprattutto impedirà, o limiterà, l'attacco degli acari e moscerini, che amano il terriccio umido "concimato" dalla uova non schiuse e dall'accumulo delle feci dei genitori.
Temperatura: la temperatura d'allevamento costituisce il miglior sistema di controllo della produttività del vostro allevamento. Infatti è possibile ottenere risultati diametralmente opposti se si utilizzano i valori limite: a 18-20°C i grilli cresceranno a stento e le uova potranno impiegare quasi 4 settimane per schiudere. In queste condizioni l'intero ciclo vitale può impiegare 5 mesi. Simili condizioni possono venirvi utili solo se di inverno avete quasi tutti i vostri amici insoliti in letargo.
Alimentazione: più sarà varia meno fenomeni di cannibalismo osserverete. Se state in campagna una soluzione ideale consiste nel farsi una bella scorta di fieno ed usarlo come cibo base, questo infatti rappresenta la forma più naturale di nutrimento e noterete la velocità con cui i grilli lo consumano. L'erba fresca potrebbe andare anche bene, ma talvolta i grilli vengono afflitti da attacchi di dissenteria, quindi è meglio non rischiare.
Allevamento: i maschi si riconoscono per le elitre (primo paio d'ali) zigrinate e la testa più massiccia, mentre le femmine han elitre liscie ed un lungo ovopositore di circa un centimetro, che serve loro per forare il terreno e deporre le uova in profondità (una singola femmina ne fa svariate centinaia, fino ad 800, nell'arco della sua breve vita).